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25/09/05 |
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POTERE DUCATI Era lo slogan commerciale della Ducati negli anni '70, oggi a Sepang si ripete il successo di Capirossi con l'aggiunta di Checa sul podio. Storico podio con due moto e due piloti italiani. Solo la tenacia di Valentino Rossi, al di sopra dei problemi della Yamaha e della Michelin su questa pista (Edwards solo 10°), impedisce una doppietta Ducati precedendo lo spagnolo di soli 7/100" sul traguardo. Tutto ciò nonostante gli fosse sufficiente il 4° posto per guadagnarsi in ogni caso il 7° titolo mondiale, ma Valentino è fatto così. Quest'ultimo è stato anche l'unico ad aver interrotto per qualche giro la leadership di Capirossi, che comunque aveva rallentato, prima di rendersi conto del suo margine. Oggi nessuno aveva il passo di Loris ma se Gibernau non avesse forzato tanto da coinvolgere Nakano in una caduta nei primi giri probabilmente questi ultimi due avrebbero reso più difficile l'impresa di Rossi, forse addirittura rimandando al Qatar la sua conquista del titolo. E solo Gibernau avrebbe potuto impedire la totale esclusione della Honda dal podio. Col 6° posto di Biaggi (preceduto da un dolorante Melandri) Capirossi si porta al 3° posto, proprio alle spalle del romano, in classifica formando così uno storico terzetto di italiani in testa al mondiale. Briatore & Co MANIFESTAZIONE CONTRO LA LEGGE 168/2005 In merito alla legge 168/2005,
il Ministro Lunardi auspica un’applicazione ‘flessibile’ della
legge, chiedendo di non eccedere in sanzioni. Per l’Adoc si tratta di
un doppio errore.
ATTENTI ALLA MOTO! LA CONFISCA E’ DIETRO L’ANGOLO… Da oggi in poi non togliete più la mano dal manubrio neanche se siete in sorpasso e la moto va a riserva, se lo specchietto vi si affloscia o se vi si appanna la visiera: potrebbero confiscarvi la moto e rivendersela all'asta! Non è un incubo né una bufala, con la nuova integrazione al Codice della Strada rappresentata dalla legge 168/2005 entrata in vigore dal giorno 23 agosto, è tutto assurdamente vero. Aiuta altri motociclisti: diffondi il documento, mandalo agli amici, alle redazioni, ai forum…
L'articolo è pubblicabile secondo la licenza di utilizzo Creative Commons FIRMA LA PETIZIONE ALL’INDIRIZZO: http://www.petitiononline.com/legge168/petition.html Se avete letto lo scritto di Massimo Cavazzini accessibile dai links di cui sopra non ho bisogno di aggiungere commenti. Più volte, da queste pagine, ho denunciato discriminazioni e abusi sistematicamente adottati dai legislatori di turno nei confronti dei motociclisti in quanto categoria minoritaria e non protetta. Questa volta i legislatori italiani hanno superato loro stessi con una legge assurda e praticamente inapplicabile se non con il divieto generale di circolazione per qualunque veicolo motorizzato a due ruote. Si noti il fatto che compiendo le stesse infrazioni che comportano la confisca della moto, magari alla guida di un bus con 54 passeggeri a bordo, non si rischia nient'altro che una sanzione amministrativa. Alla guida di un'auto, quindi, possiamo continuare tranquillamente a togliere una mano dal volante per grattarci, aggiustare lo specchietto, fumare, toccare la nostra compagna, cambiare marcia anche se non abbiamo il cambio automatico, regolare il riscaldamento o l'aria condizionata, salutare le forze dell'ordine... Se i legislatori lavorano contro di noi ed i vari enti, come la Federmoto o le stesse associazioni di industriali del settore che dovrebbero proteggere i nostri (e quindi i loro) interessi ma se ne fregano, non resta che appoggiare con tutta la partecipazione possibile le iniziative private, come quella sopra proposta, cercando di sfruttare al massimo l'avanzo di democrazia che ci rimane. Se qualcuno al potere si preoccupasse veramente della nostra sicurezza, poi, bandirebbe come la peste le ghigliottine per motociclisti che continuano a montare, solo in Italia, al posto delle barriere New Jersey o altre strutture al passo coi tempi. Fino a che rimarranno in vigore queste modifiche al Codice della Strada, sarà assurdo continuare a comprare moto nuove o comunque di un certo valore col rischio della confisca per un nonnulla: boicottiamo il mercato azzerando gli acquisti fino a che non saremo nuovamente garantiti di poter utilizzare con tranquillità le nostre cavalcature. Così facendo, oltre ad un forte messaggio inviato attraverso l'economia nazionale, potremo spronare anche tutti gli operatori di settore affinché proteggano i loro e, indirettamente, i nostri interessi. Vincenzo De Simone |
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