9 novembre 2005

Siamo alle solite

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9/11: Inutile scoop di Striscia La Notizia

Nel mirino le "spiombature" dei ciclomotori.

Come nella migliore (?) tradizione giornalistica, quando mancano segnalazioni di truffe e disservizi si rivanga nel proprio archivio... ed in quello degli altri. Questa volta è Striscia che manda in onda uno stupido messaggio terroristico sulla illegalità e la presunta pericolosità della rimozione dei dispositivi di limitazione della velocità dei ciclomotori.

Argomento trito e ritrito, in Italia si ruba e si ammazza con buona probabilità di farla franca ma guai a superare i limiti di velocità. Senza disquisire a lungo come abbiamo fatto in altre occasioni riportiamo i nostri inoppugnabili argomenti contro le limitazioni.

  • Visto che i ciclomotori possono accedere a quasi tutta la viabilità con esclusione delle sole autostrade e strade a scorrimento veloce non si capisce come possa essere considerato sicuro viaggiare a 45Km/h con un ciclomotore in mezzo ad un traffico di veicoli ben più grossi e pericolosi che viaggiano a 90.

  • E' assolutamente falso, come qualcuno sostiene, che i ciclomotori non siano progettati per velocità superiori ai 45. Basta osservare, ad esempio, la ciclistica di un Aprilia Replica per rendersi conto che si tratta di un veicolo pensato e realizzato per velocità ben superiori, diciamo ALMENO triple. Perfino un qualsiasi scooter di qualità nasce, nonostante le ruotine giocattolo che si ritrova, per viaggiare a 70-90Km/h e con passeggero, tanto è vero che gli stessi scooterini che in Italia sono omologati per il solo guidatore, in Germania possono trasportare anche il passeggero.

  • Visto che per parecchi quattordicenni il ciclomotore è solo un passo obbligato prima dell'R6 kittata non si capisce come possa essere più sicuro farli viaggiare per due anni a velocità raggiungibili anche con i pattini, impedendo loro un efficace apprendistato.

  • Sappiamo tutti che il 70% degli incidenti nei quali sono coinvolti motoveicoli avvengono per accertata responsabilità dei conducenti di altri veicoli per cui se si volesse veramente salvaguardare la salute degli utilizzatori dei motorini si farebbe bene ad interessarsi innanzitutto di chi, e perché, provoca gli incidenti.