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9/11: Inutile scoop di
Striscia La Notizia
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Nel mirino le "spiombature"
dei ciclomotori. |
Come nella migliore (?)
tradizione giornalistica, quando mancano segnalazioni di truffe e
disservizi si rivanga nel proprio archivio... ed in quello degli altri. Questa
volta è Striscia che manda in onda uno stupido messaggio
terroristico sulla illegalità e la presunta pericolosità della rimozione
dei dispositivi di limitazione della velocità dei ciclomotori.
Argomento trito e ritrito,
in Italia si ruba e si ammazza con buona probabilità di farla franca ma
guai a superare i limiti di velocità. Senza disquisire a lungo come
abbiamo fatto in altre occasioni riportiamo i nostri inoppugnabili
argomenti contro le limitazioni.
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Visto che i
ciclomotori possono accedere a quasi tutta la viabilità con
esclusione delle sole autostrade e strade a scorrimento veloce non
si capisce come possa essere considerato sicuro viaggiare a 45Km/h con
un ciclomotore in mezzo ad un traffico di veicoli ben più grossi e
pericolosi che viaggiano a 90.
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E' assolutamente
falso, come qualcuno sostiene, che i ciclomotori non siano progettati
per velocità superiori ai 45. Basta osservare, ad esempio, la
ciclistica di un Aprilia Replica per rendersi conto che si tratta di
un veicolo pensato e realizzato per velocità ben superiori, diciamo
ALMENO triple. Perfino un qualsiasi scooter di qualità nasce,
nonostante le ruotine giocattolo che si ritrova, per viaggiare a
70-90Km/h e con passeggero, tanto è vero che gli stessi scooterini
che in Italia sono omologati per il solo guidatore, in Germania
possono trasportare anche il passeggero.
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Visto che per
parecchi quattordicenni il ciclomotore è solo un passo obbligato
prima dell'R6 kittata non si capisce come possa essere più sicuro farli
viaggiare per due anni a velocità raggiungibili anche con i pattini,
impedendo loro un efficace apprendistato.
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Sappiamo tutti che
il 70% degli incidenti nei quali sono coinvolti motoveicoli avvengono
per accertata responsabilità dei conducenti di altri veicoli per
cui se si volesse veramente salvaguardare la salute degli utilizzatori
dei motorini si farebbe bene ad interessarsi innanzitutto di chi, e
perché, provoca gli incidenti.
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