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INCENDI DOLOSI: IL
PERICOLO VIENE DALL'ALTO
La vegetazione di macchia
mediterranea endemica del Cilento, da sempre costretta a
risorgere, ogni fine estate, dalle sue ceneri, ha un nemico, si è
finalmente scoperto, che viene dall'alto.
- Castellabate, 23
Agosto 2007 -
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Quando ci s'interroga
sulle motivazioni che spingerebbero un "piromane"
a dare fuoco ad un habitat naturale che in fondo fornisce
ossigeno anche a lui, o si procede alla cattura di qualche
"pericoloso" pastore a cui il fuoco è magari
sfuggito di mano ed ha incendiato un piccolo tratto di
sterpaglia, si da sempre per scontato che i responsabili del
periodico scempio causato all'ambiente dal fuoco siano da
ricercarsi tra malati di mente e poveracci. E se per quanto
riguarda i poveracci, nel nostro Paese se ne trovano sempre
più, e ne possiamo comprendere i motivi, per quanto
riguarda i piromani risulta quanto meno preoccupante la
sempre maggior diffusione di questa strana patologia... |
Se quello degli
incendi boschivi fosse, come lo è, un grosso affare per
qualcuno, pensate veramente che egli si organizzi con qualche
scatola di fiammiferi ed una latta di benzina trasportata in auto,
come i TG vogliono farci credere?
Delle recenti
testimonianze forniscono la prova che probabilmente molti di questi
incendi sono appiccati direttamente dall'alto, grazie all'utilizzo
di elicotteri non identificabili come appartenenti a corpi dello
Stato.
Qualche giorno fa, il più critico
per quanto riguarda l'emergenza locale incendi boschivi, alcune
persone hanno assistito a questo incredibile
avvenimento: si trovavano in pieno giorno non distante da una vasta
zona presa dalle fiamme tra i Comuni di Castellabate e Montecorice,
quando hanno visto un elicottero non identificabile prima sorvolare
la zona in fiamme e poi librarsi poco distante da essa fino a
fermarsi a bassa quota sopra una zona non interessata (ancora) dalle
fiamme. La inconsueta manovra ha attratto lo sguardo del gruppetto
di persone che ha assistito al fattaccio: dall'elicottero sospeso
nell'aria è stata fatta cadere "...come una di quelle
girandole di fuochi artificiali..." che roteando già
nell'aria ha continuato a rimbalzare impazzita al suolo appiccando
rapidamente un vasto focolaio d'incendio!
Ecco che si spiega
l'altrimenti inspiegabile simultaneità che si riscontra spesso nel
divampare di incendi a distanze difficilmente percorribili su strada
in tempi brevi a meno di non immaginare diverse squadre di fuoco che
agiscano più o meno sincronizzate su territori di alcune decine di
chilometri quadri.
Per aumentare il
danno, ed al riparo a sguardi indiscreti, molti focolai vengono
appiccati a tarda sera, e col favore del vento, quando l'intervento
di velivoli estinguenti è impossibile. Infatti, in zona ormai non
è più inconsueto avvertire il passaggio di elicotteri che vanno e
vengono nella notte poco prima del divampare di incendi. Ma siamo
probabilmente arrivati al punto in cui questi criminali volanti non
hanno neanche bisogno di agire di nascosto, tanto al giorno d'oggi
nessuno bada più a cosa
arriva dal cielo...
A questo punto ci si
chiede: a chi conviene, e fino a che punto, far alzare un elicottero
per compiere atti (non solo) vandalici del genere? Non certo a
poveracci, visto il costo del noleggio di un velivolo siffatto, e
neanche a piromani, visto che dovrebbero prima convincere il
personale di bordo, al riparo da persecuzioni giudiziarie, a
compiere un grave reato come questo. La risposta a queste domande
sta nel livello al quale queste nefande decisioni vengono prese: non
certo quello di poveri pastori e neanche a quello di qualche malato
di mente.
I nomi degli astanti
all'evento sono noti, come lo sono altri particolari della vicenda,
e a disposizione della Magistratura nell'improbabile caso che
ritenga opportuno procedere ad una seria indagine sull'accaduto.
paso
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