prologo

giorno 29

mattina giorno 30

pomeriggio giorno 30

sera giorno 30

giorno 31

giorno 1° Febbraio

Pernotto quindi dal mio amico Filippo che purtroppo ha dovuto rinunciare al Treffen pur avendo in garage tre o quattro moto funzionanti ed assicurate, e la prima foto del (mio) viaggio è per lui, scattata la mattina del 29 al momento della colazione. La sua espressione spiritata non riesce a nascondere del tutto il dispiacere di non poter partecipare all'avventura....

Mi fa comunque strada in auto fino a casa dell'altro componente risultato poi rinunciatario all'impresa, a Verona: è infatti solo giunto a casa di quest'ultimo che apprendo della sua impossibilità a partecipare al viaggio!

A quel punto mi sono ritrovato pronto e praticamente già in viaggio a 300km da casa per cui non ho esitato a continuare l'avventura da solo, anche se un po' a malincuore...

...in fondo partecipo a questi eventi solo per il piacere di stare con gli amici: in realtà la voglia di viaggiare da solo in moto mi è passata da tempo; non a caso la prendo ormai solo per queste occasioni e non più di due volte all'anno!

Il viaggio di avvicinamento scorre senza interruzioni se non quelle obbligatorie: quando si viaggia da soli infatti a dettare le tappe sono sostanzialmente la disponibilità e la reperibilità del carburante, oltre ad eventuali esigenze fisiologiche; quelle alimentari si agganciano normalmente ai rifornimenti di carburante. In occasione dell'ultima sosta autostradale incontro un piccolo gruppo di vespisti genovesi anche loro diretti al Treffen. Divoro prima di buio gran parte degli oltre 600km da percorrere pur abbandonando involontariamente l'itinerario prefissato che sarebbe stato quasi tutto autostradale e molto poco avventuroso se non avessi sbagliato strada... .

In prossimità di Monaco infatti prendo la statale per Passau che ricordavo nei pressi della meta per la pigrizia di verificare l'itinerario sulla cartina. Ciò mi comporta il compiere il resto del viaggio su di una statale molto meno scorrevole e sicura dell'autostrada ma anche molto meno noiosa. Dopo aver verificato un paio di volte che il percorso fosse almeno nella direzione giusta, sopraggiunge il buio e con esso la maggior difficoltà di consultazione della mappa: dovevo in effetti fermarmi del tutto ed utilizzare una delle potenti torcette elettriche che mi ero portato (a leds, pagate 3€ ciascuna ad uno dei tanti "China Shop" di Milano).

Così facendo oltrepasso però l'ultimo bivio utile per avvicinarmi a Solla e mi ritrovo ad entrare in Passau, in effetti un po' fuoristrada rispetto alla mia destinazione finale. La digressione mi tornerà però utile in quanto dopo aver gironzolato un po' invano per la città riesco ad imbroccare la zona del centro e quindi l'ufficio postale presso il quale rimpinguo la mia cassa contante ormai agli sgoccioli. Rifaccio anche il pieno pur non essendo ancora a riserva (essendo solo sto attento a non scandagliare troppo il fondo del piccolo serbatoio, per sicurezza vista anche la scarsa distribuzione delle stazioni di servizio rispetto al nostro Paese).

Mi sento "carico" e non ancora stanco anche se sono orientato a trovare al più presto un ricovero per la notte, il primo che troverò - mi riprometto - dopo aver imboccato la strada per Thurmansbang.

Ma la cosa non si è rivelata così semplice: prima di tutto non è stato immediato trovare sulla strada un passaggio sul Donau; un grosso fiume navigabile che prevede quindi pochi grossi ponti che lo attraversano. Dopo aver sbagliato ed essere tornato indietro un paio di volte trovo finalmente il più vicino (?) e ritrovatomi sulla sponda opposta mi fermo per verificare il percorso sulla cartina in prossimità di un bivio poco distante dal ponte e a quel punto scopro l'incredibile potenza della piccola torcia cinese: mi permette d'illuminare perfettamente i cartelli del bivio posti a diverse decine di metri dalla mia posizione! Ho la conferma che la strada sia quella giusta e mi avventuro nella foresta bavarese alla volta di Thurmansbang sempre con l'intenzione di fermarmi al primo Gasthof che incontro....

Non incontrerò nessuna struttura ricettiva fino alla stessa Thurmansbang dove, scartando il primo albergo che trovo in quanto mi pare troppo pretenzioso per il mio stile, trovo alloggio per la notte nel successivo e vicinissimo Gasthof Linda, una pensioncina in perfetto stile bavarese che non appare neanche troppo affollata.... Infatti entro e l'unico avventore, che aveva già finito la sua cena, risulta essere italiano di Carpi (MO) e frequentatore del Treffen a suo dire da dieci anni. Solo che ormai adesso non ci veniva più in moto ma in auto per il solo piacere di rivedere gli amici. Traduce per me le mie richieste alla padrona e m'invita a mangiare al suo tavolo presso il quale mentre consumo la saporita cena (scelta su suo consiglio) lui mi racconta un po' di cose. A fine serata sposterà la sua fuoristrada Toyota dall'ingresso del cortile dove potrò parcheggiare almeno al coperto la mia moto. Dopo aver guadagnato la mia stanza scopro, poco prima d'entrare sotto la doccia, che in tutto il bagno non c'è l'ombra di una saponetta per cui svolgerò tutte le mie abluzioni con la sola acqua, peraltro neanche molto calda, rammaricandomi del fatto che proprio questa volta - per la prima volta - non mi ero portato dietro un flaconcino di sapone liquido doccia-shampoo che in situazioni come questa mi sarebbe tornato utile!

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