18 luglio 2004

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GP di Germania, l'accento sui risultati conseguiti dai colori italiani

A differenza dei "patiti" della F.1 automobilistica che tifano per piloti stranieri, a noi motard piace di più quando è un pilota italiano ad affermarsi, oltre che una macchina costruita in Italia (ma le scocche della Ferrari F1 non le fanno in Inghilterra? E poi perché non si sente mai nessuno che tifa Minardi, italiana almeno quanto la Ferrari?).

La 125 ci ha regalato un grande spettacolo con Dovizioso che non ha vinto solo per la sua inesperienza ma che col suo 4° posto ha conservato la testa del campionato. Esperienza che non manca invece a Locatelli che vince spuntando dal nulla e rimette in discussione il campionato portandosi secondo a 7 punti. Tre Aprilia sul podio e sempre Aprilia saldamente in testa al campionato costruttori.

Nella 250 salviamo la faccia solo per la bravura di Rolfo che, scattato in testa al primo giro, transita 6° al traguardo con la sua modesta Honda mentre l'argentino Porto e l'italico sanmarinese De Angelis portano le loro Aprilia al 2° ed al 3° posto. Rolfo è anche l'italiano meglio piazzato in campionato col suo 7° posto, e con la moto che ha penso sia un ottimo risultato. L'Aprilia a questo punto condivide con la Honda la testa della classifica costruttori.

Emozioni a non finire per i colori italiani nella massima categoria (ma come fa la gente a sopportare la noia infinita di una "gara" di F1?). Niente da fare per nessuno contro la decisione di Biaggi di vincere la gara fin dalla pole del sabato, nonostante la generosità e la fantasia di Rossi ed il gran mestiere di Barros, gli unici ad avergli reso la vita difficile su questo particolare circuito. L'illusione di tre italiani sul podio, di cui uno su Ducati, è durata meno di un giro e anche un Melandri dal buon passo si è autoeliminato con una brutta caduta. Due parole per sottolineare quanto delicato sia l'equilibrio dei valori in campo: l'improvviso miglioramento delle prestazioni delle gomme Bridgestone ha determinato, nell'arco di due sole gare, prima una pole di Roberts con la Suzuki e la vittoria di Tamada, poi un'altra prima fila di Kenny R.Jr. e, rispettivamente il 6°,7° e 8° posto del giapponese del team Pons, dell'americano figlio d'arte e dal redivivo Nakano su Kawasaki; perciò siate molto prudenti quando, comodamente seduti davanti alla TV, pretendete di giudicare il valore di un pilota solo dai suoi risultati ufficiali. A proposito di risultati ufficiali: Rossi è ora in testa dal campionato con un solo punto di vantaggio su Biaggi... quando arriverà l'anno di Capirex (e della Ducati)?

 

disinformazione da telegiornale

Ha poca importanza specificarne la fonte e poi nessuno è privo di peccato nel campo dei media, sicuramente nemmeno io, ma quando "esperti" e opinionisti di turno toccano a sproposito argomenti che dovrebbero lasciare a chi se ne intende veramente, succede che sento forte il bisogno di correggerne il tiro. Ho anche lasciato che la cosa sedimentasse almeno un giorno prima di dire la mia, il tutto per non rischiare di essere troppo "caldo".

Il fatto riguarda un'opinione buttata là sull'argomento delle patenti per i ciclomotori e, per estensione, su diffusi "malcostumi" come il trasporto del passeggero o, peggio, l'elaborazione del motorino... vai all'articolo>>>

 

FINALMENTE UN MOTOCLUB NEL COMUNE DI CASTELLABATE

Il neonato sodalizio è già operativo e comincia bene con alcune richieste di licenze per motocross e supermotard.

Il suo nome, Cilento Bikers, potrebbe trarre in inganno visto che del termine generico "biker" se ne sono appropriati da sempre gli amanti di chopper e custom ma in questo caso non è così: il club è generalista e per il momento và bene così dato che per avere il primo motoclub nel comune di Castellabate ci sono voluti trent'anni...>>> numero zero di HEYMOTARD

Dimostrazione della sua poliedricità sono proprio le immediate richieste di licenze sportive e, parallelamente, le tranquille gite organizzate solo per godersi la moto on the road.

C'è già un dominio on-line: www.cilentobikers.it