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HEYMOTARD all'ElefantenTreffen 2007 Giovedì 25: Verona - Neufahrn (D)
Eccoci pronti per la partenza nuovamente al parcheggio di cui sopra: siamo in quattro ma a noi si aggiungerà presto il... quinto elemento, che ci sta aspettando alla prima area di servizio verso il Brennero. Come si può apprezzare dalla foto, la mia "paura" di essere l'unico partecipante su moto enduro, è stata fugata da un paio di cadute, pochi giorni prima della partenza, che hanno costretto due di noi a lasciare a casa le stradali a favore di due enduro: una Yamaha XTZ750 avuta in prestito ed una Kawasaki KLE500 noleggiata. Il viaggio va avanti senza problemi se si esclude l'incipiente intirizzimento di tutte e venti le mie dita nonostante gli stivali foderati (ma indossati con un solo paio di calzini), le moffole di buona qualità ed i discreti guanti prestatimi dal mio amico di Verona, in sostituzione a quelli dimenticati a casa.
Sosta per il rifornimento sull'AutoBrennero. Durante la seconda sosta per rifornimento, in territorio austriaco, cercherò di riattivare la circolazione alle dita dei piedi passeggiando e saltellando sul posto. Nel frattempo i miei compagni di viaggio si riscalderanno un po' spingendo la consueta Harley che non parte, appartenente ad un altro gruppo di italiani in viaggio.
Arrivato il buio sulla strada, la nostra attenzione a non perderci, anche tra di noi, aumenta. Chi sta avanti controlla continuamente che dietro di lui ci sia sempre lo stesso numero di fari.... Noto che è stata buona la mia idea di identificare con una striscia di nastro a bande giallo/nere i bauletti delle nostre moto, in modo da non confonderle con quelle di altri gruppi. Ma, nonostante ciò, si verifica quanto segue: dietro di me sapevo di avere due moto e ad un certo punto noto che l'ultima sta viaggiando con la sola luce di posizione. Per tal motivo "le" segnalo di passare avanti per chiudere la colonna col mio faro. Ma, appena esco dalla formazione e rallento per farmi superare, scopro che dietro alla moto senza anabbagliante ce n'è un'altra! La novità è che al nostro gruppo si è aggiunta un'altra moto, proprio quella col fanale fioco, guidata da un ragazzo livornese che si è spontaneamente aggregato a noi e col quale condivideremo tutto il resto del viaggio. Per la verità, la meta prefissata era un'altra, un po' più avanti di Neufahrn, ma il ritardo sulla tabella di marcia ci suggerisce di trovare alloggio per la notte presso questa cittadina nella quale c'imbattiamo poco dopo aver superato l'area metropolitana di Monaco. Dopo qualche girotondo in città, alternativamente aiutati o sviati dal Tom Tom, approdiamo ad un discreto albergo che ci offre ospitalità, una ricca cena ed un sostanzioso breakfast per soli 38,00€ a testa. Sembra poco, ma la realtà è che in Italia ci hanno abituato male: nel nostro Paese è di fatto abbastanza dispendioso alloggiare e mangiare fuori di casa, anche se facciamo il confronto con Paesi più ricchi del nostro! |
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