articolo pubblicato nel 2001 su www.profondosud.it
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SUPERMOTARD NUOVA FRONTIERA
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Diciamo subito che il fenomeno non è del tutto nuovo: nasce in Francia, come gran parte degli sport estremi, nella seconda metà degli anni ottanta ed il successo tra i motard d'oltralpe è immediato. Gli ingredienti ci sono tutti: novità, accessibilità, spettacolo e gran divertimento. Si tratta, in pratica, dell'adattamento all'uso su asfalto di moto nate per il fuoristrada. Le gare avvengono infatti su percorsi asfaltati per il 70% e a sterro per il rimanente 30%, senza salti, di regola, previsti però in qualche caso nelle manifestazioni più spettacolari. Come nasce il termine? "Motard" in francese significa motociclista e "super" è stato aggiunto per sottolineare la completezza di preparazione necessaria per la guida di questi mezzi particolari. Infatti, sebbene codificata in Francia, questa specialità trae origine dalle sfide organizzate negli States alla fine dei vari campionati e riservate ai migliori piloti di tutte le specialità stradali e fuoristradistiche per eleggere il campione dei campioni. Queste cose piacciono molto agli americani. Può sembrare strano in linea di principio ma si pensi che una moto da cross è di sicuro tecnicamente più vicina ad una moto da gran premio di quanto non lo sia una stradale, col vantaggio di una leggerezza ed una essenzialità costruttiva che la rendono facilmente adattabile ad usi diversi da quelli di progetto. Se si considera anche il fatto che il fuoristrada, sopratutto quello non agonistico, è sempre meno accessibile in quanto certe correnti di pensiero (e di azione) credono di poter preservare il pianeta dal disastro ecologico vietandone la pratica, si comprende il successo di questo nuovo sport motoristico. Se lo scopo è l'uso in pista, non si fa altro che prendere una moto da cross, sostituire le ruote da fuoristrada con altre di tipo stradale, potenziare il freno anteriore ed il gioco è fatto. Normalmente si usa materiale usato per cui conta più la competenza di chi opera le modifiche che la disponibilità economica. Se lo scopo è l'uso su strade aperte al traffico, ricordatevi che in Italia la legislazione in questo campo considera un delinquente chi opera modifiche sul proprio mezzo per cui se proprio vi piace il supermotard, o lo comprate nuovo già fatto ed omologato spendendo dai 15 ai 25 milioni, o entrate nelle file dei fuorilegge, o emigrate all'estero. La guida del supermotard su di un percorso misto è molto spettacolare e ricca di controsterzi, e questa è la principale chiave del suo successo ma almeno per il momento e nel sud dell'Italia, non essendo i praticanti in numero sufficiente da giustificare manifestazioni specifiche, si abbinano tali gare ad altre organizzate su circuiti completamente asfaltati come kartodromi o autodromi, snaturando in parte questo sport. Ma siamo appena all'inizio, da noi, e per il momento và bene così. A competizioni di questo genere è possibile assistere presso il vicino Kartodromo del Sele, a Bellizzi, sul quale sono organizzate gare di supermotard nelle stesse giornate scelte per quelle degli scooters. La prossima è prevista per il 25 Marzo 2001. Vincenzo De Simone |