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Riprendo l'argomento lanciato nello scorso articolo sulle cause degli
incidenti stradali con delle riflessioni sullo stesso concetto di sicurezza
nella circolazione.
La cosiddetta SICUREZZA ATTIVA è da
considerarsi l'insieme dei fattori che impediscono o quanto meno rendono meno
probabile il verificarsi di un incidente.
Questi fattori interagiscono anche fra di loro e sono, nell'ordine in cui
possiamo considerarli dal momento in cui ci avviciniamo al veicolo:
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L'abbigliamento - importantissimo
sulle moto (ad esempio: un corpo estraneo in un occhio è sufficiente a provocare un
incidente) ha la sua importanza anche in auto se si cerca di guidare
senza togliersi il cappotto oppure d'estate con calzature che possono
sfilarsi dal piede (sono anche vietate dal codice).
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Lo stato psico-fisico del conducente -
in generale; aspetto già accennato nel precedente articolo, diamo per
scontate quali siano le condizioni ideali di chi si mette alla guida.
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La posizione di guida - più
importante di quello che si può immaginare, sopratutto nelle auto, sulle
quali si vede spesso gente guidare con braccia e gambe distese e la
parte inferiore della schiena non aderente allo schienale: condizioni
queste che rendono molto più difficile il controllo del
veicolo, sopratutto in caso di perdita di aderenza.
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Le condizioni stesse del veicolo - con
particolare riferimento allo stato di ammortizzatori e gomme (sono loro
che ci "tengono in strada") i freni e tutti quegli aspetti in generale che
possono influire sul controllo del veicolo come i fari, la pulizia di
cristalli e specchietti, oggetti mobili che possono disturbarci, eccetera.
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L'attenzione e la condotta di guida -
e su questo aspetto non basta certo uno scritto così breve neanche per
inquadrarne i principali temi, solo uno per tutti: pensate che secondo un
rilievo statistico il 2% degli incidenti mortali è causato dall'atto di
accendersi una sigaretta! Chissà quanti sono causati dall’utilizzo del
cellulare.
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Le condizioni meteo,delle strade e
l'intensità del traffico.
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Le prestazioni del veicolo - intese in
senso globale e cioè, oltre a quegli aspetti evidenti e misurabili come
la capacità di accelerazione e ripresa, la tenuta di strada e la
frenata, anche la perfetta coerenza tra l'ordine impartito dal conducente
e la sua rapida e perfetta esecuzione. Ci sono infatti auto e moto che
pur non essendo criticabili sotto nessun aspetto funzionale misurabile
lo sono in realtà quando si cerca di realizzare con estrema rapidità
una manovra che può essere d'emergenza rivelando delle lentezze di
esecuzione che non sono evidenti nella guida normale. E
attenzione: queste inerzie possono essere da considerare anche
a favore della sicurezza attiva se se ne considera l'effetto positivo
sulla stabilità. Ovvero: la scarsa reattività di un veicolo ai
comandi impartiti si può considerare positiva in caso di manovre
sconsiderate o dettate dal panico oppure negativa se la velocità di
esecuzione ci permetterebbe ad esempio di scansare un ostacolo. Queste
ultime considerazioni riguardano due caratteristiche dei veicoli sulle
quali si fa spesso confusione: la stabilità e la tenuta di
strada, aspetti spesso in contraddizione tra di loro e cruccio dei
progettisti che con le loro scelte possono valorizzare uno di questi
aspetti a discapito dell'altro in quanto influenzati con diversa valenza
dagli stessi fattori. Uno di questi è la massa globale del veicolo che
influenza negativamente la tenuta ma positivamente la stabilità e può
avere effetti diversi anche sotto l'aspetto della sicurezza passiva,
aspetto che considereremo nel prossimo articolo.
Vincenzo De Simone
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