articolo pubblicato nel 2001 su www.profondosud.it

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SICUREZZA ATTIVA E SICUREZZA PASSIVA

Continuo il discorso sulla sicurezza stradale dopo aver già considerato alcuni aspetti legati alla sicurezza cosiddetta "attiva" cioè riferita agli elementi che rendono meno probabile il verificarsi di un incidente.

La SICUREZZA PASSIVA è costituita dalle difese rappresentate dall’abbigliamento,dal veicolo stesso e non ultima dalla struttura della strada che si sta percorrendo quando l’incidente è ormai inevitabile.

Come nel caso della sicurezza attiva anche i seguenti elementi interagiscono tra loro e non possono essere valutati in maniera assoluta:

· L’abbigliamento, abbiamo detto, fondamentale se si parla di moto in quanto già il solo casco può essere sufficiente a salvare la vita o quanto meno da esiti invalidanti a livello per esempio della vista e dell’udito (solo tra i miei amici ben due hanno perso l’udito da un orecchio per distacco del nervo acustico a seguito di una caduta senza casco), così come per le protezioni sempre migliori comparse sul mercato a difesa della colonna vertebrale e delle articolazioni. Da non trascurare il fatto che anche se durante una caduta si riesce ad evitare un impatto il solo strisciare sull’asfalto può avere gravissime conseguenze date ad esempio da un’esposizione ossea,pericolosissima,da una contaminazione con agenti infettivi (rischio di tetano,ecc.) o anche dalla lesione di un arteria. Questo è il motivo per cui non c’è ancora una miglior protezione dell’integrale abbigliamento in pelle che ha una resistenza all’abrasione migliore di un tessuto proprio perché tessuto non è! Si sono sperimentati anche tessuti speciali come ad esempio alcune composti in Kevlar ma pur resistendo all’abrasione hanno la cattiva caratteristica di non favorire lo scivolamento surriscaldandosi e rendendo difficile il controllo della scivolata.

· Un pasto abbondante. Può essere causa di morte da soffocamento per rigurgito se si perde conoscenza dopo un trauma!

· La posizione di guida in auto soprattutto può peggiorare le conseguenze di un incidente come ad esempio danni a livello dell’anca se durante un impatto frontale si tengono le gambe completamente stese per cui non in grado di assorbire l’urto.

· La conformazione e la struttura del posto guida e ovviamente di tutto il veicolo oltre a proteggere non deve costituire di per sé un pericolo con sporgenze e parti comunque offensive. Nel caso delle quattro ruote il sistema per rimanere lontani da parti pericolose sono le cinture di sicurezza che oltretutto permettono al veicolo di proteggere conduttore e passeggeri così come è stato definito in sede di progetto, ciò anche in presenza di airbag che senza l’uso delle cinture non possono svolgere bene il loro compito fino ad essere addirittura pericolosi. Aggiungo una considerazione spesso trascurata riguardo il corretto posizionamento del poggiatesta che per preservare dal famoso "colpo di frusta" deve assolutamente essere posizionato all’altezza della parte posteriore del cranio e non all’altezza del collo.

· La strada può essere pericolosa di per sé se non offre quelle che per le piste si chiamano "vie di fuga"ovvero zone prive di ostacoli dove rallentare e limitare le conseguenze di un incidente. Ovvio che è impensabile la realizzazione di tali vie sulle nostre strade ma si potrebbero ad esempio evitare quelle ghigliottine per motociclisti costituite dai guard-rail oppure i pali e le ringhiere a filo di strada e tutti quei dispositivi "contenitivi" del traffico che potevano andare bene per i carri trainati da buoi ma già meno bene per quelli, più veloci, tirati da cavalli.

· Oggetti male assicurati al veicolo possono diventare veri proiettili vaganti soprattutto all’interno di una vettura ma anche all’esterno per quanto riguarda la sicurezza degli altri.

· La massa complessiva del veicolo può essere di per sé un aspetto a favore in quanto può scaricare sull’oggetto con cui si viene a collidere una parte dell’accelerazione risultante dall’impatto. Mi spiego con un esempio: In un frontale che avviene tra due veicoli di massa differente il veicolo di massa minore subirà una decelerazione maggiore come si può immaginare per l’effetto di uno scontro tra un’utilitaria ed un autotreno, l’utilitaria può subire un impatto violentissimo senza neanche fermare del tutto la corsa dell’autotreno con conseguenze ben diverse per gli occupanti dei due veicoli.

Vincenzo De Simone

 

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