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In moto
Le
tappe costiere

1898 metri s.l.m. sotto i miei piedi. E'
il cippo che individua la vetta del Cervati. La cima sullo sfondo
si trova in realtà un po' più in basso.

Il puntino non è la solita croce sulla
vetta...

In cima ad una delle tante vette del Parco
del Cervati

La foto non è stata scattata in Canada
ma... On The Road To Cervati (se ne scorge la sommità tra i
due rilievi in primo piano)

Ad
Aprile sul Cervati, bloccati dalla neve a 8Km dalla vetta, in un
precedente tentativo di raggiungere la cima. Non stupitevi: lo scooter è
un Typhoon 125 con le gomme artigliate dell'HM Cub.
Successivamente fu trasformato a 175cc e utilizzato anche in pista....
Scendendo da Ortodonico verso Agnone |
BENVENUTI AD ACCIAROLI
Motociclisti ben visti nel
simpatico paesino cilentano
Da sempre, la frazione marina
del comune di Pollica (SA) è tappa abituale per noi motard, la ricordo
meta abituale delle nostre scorribande con i cinquantini, agli inizi degli anni
settanta.
Una sera d'estate, riflettevo sul fatto che probabilmente uno dei
motivi che ci spinge a fermarci sempre giù al porto è l'atmosfera tranquilla
che vi si respira, anche d'estate.
Sarà perché fuori stagione è semideserto ed in piena estate il
turismo è tra i più selezionati della costiera, o forse è la stessa
pacatezza della vita di porto che influisce sull'atmosfera.
Ma la rivelazione l'ho avuta quando, risalendo (educatamente ed a passo
d'uomo) la coda delle auto in fila per accedere al paese, ho scoperto che
alle moto non viene richiesto il pagamento del pedaggio normalmente richiesto per
le auto!
Ci siamo guardati in faccia increduli, abituati come siamo dalle
nostre parti a discriminazioni di segno opposto, cioè sempre contro
le due ruote motorizzate!
Questa cosa ci ha messo di buon umore e ci ha fatto ben sperare per
il futuro della mentalità corrente. Speriamo la cosa sia d'esempio
per le altre amministrazioni locali che invece di individuare e punire i
motociclisti indisciplinati non fanno altro che vietarne il transito con
l'effetto di creare un disservizio nelle ore in cui ci sono i controlli
ed un rischio in più per la circolazione quando dopo una certa ora
i controlli non ci sono e i divieti vengono (giustamente)
disattesi: che succede in caso d'incidente? La moto non avrebbe potuto circolare e le assicurazioni non pagano i sinistri!
Oltretutto
dovrebbero verificarsi delle condizioni di
accertato pericolo per poter vietare legalmente il transito ad una sola
categoria di veicoli, non lo si può fare arbitrariamente.
Le tappe abituali dei motociclisti cilentani lungo le strade
costiere:
Ad uso di chi viene da nord immaginiamo di percorrere
inizialmente la SP267 verso sud e di non prendere in considerazione
proprio tutti i centri di interesse turistico-balneare.
-
Agropoli
- centro amministrativo del Cilento si trova in realtà al margine
nord del territorio e costituisce meta motociclistica solo per chi
viene da sud anche perché è il primo centro della costa frastagliata
e dà quindi inizio al tratto di strada più bello e ricco di
curve. Massima attenzione fino a Case del Conte in quanto il
percorso è fin troppo veloce e pieno di piccole traverse nascoste.
Di strada si trovano due distributori di benzina.
-
Ripe Rosse - sosta panoramica obbligata per chi
non c'è mai stato, sia di giorno che di notte - posto meraviglioso per
i pick-nik. Rallentate il passo attraversando i centri di Rosaine
ed Agnone (distributore in paese, se lo trovate chiuso provate
a bussare alla proprietaria... ma non dite che ve l'ho detto io.)
-
Acciaroli appunto,
perché
avete fatto già 25Km di strada divertente e per i motivi di cui
sopra. Il successivo tratto di strada fino a Pioppi (il
ridente paesino nel quale visse Ancel
Keys, lo scopritore della Dieta Mediterranea) è
tortuoso e divertente ma attenzione alle (poche) traverse nascoste,
visitate il centro (benzina) e poi godetevi il
successivo breve tratto di curve fino a:
-
Marina di Casalvelino - segna la fine del
tratto costiero della SP267 ed è la meta più frequentata dai
motociclisti costieri sopra tutto nelle domeniche invernali.
Un'orrenda serie di rettifili e distributori vi porterà in
breve a collegarvi con la SS467 proveniente da Vallo della
Lucania e quindi, se volete, a fermarvi a:
-
Marina di Ascea - l'unico paese della costiera
a non avere problemi di spazio, d'inverno ha il fascino decadente
delle località turistiche fuori stagione. Dalla zona interna
dell'abitato si può accedere ad una ripida scorciatoia che by-passa Pisciotta ma che non vi
consiglio perché vi farebbe perdere il bel tratto di curve fino al
paese. Il successivo tratto fino a Palinuro è molto bello e
movimentato. Deviando, appena dopo aver trovato l'unica fabbrica di
birra artigianale del Cilento (!), per la Mingardina (strada che risale un
selvaggio tratto del fiume Mingardo) si può fare un'escursione (a
piedi o... con una moto da trial*) sul villaggio
abbandonato di San Severino di Céntola. Se invece si prosegue
lungo lo spettacolare tratto di costa, magari dopo aver visitato anche
la spiaggia dell'arco naturale alla foce del fiume, si arriva a:
-
Marina di Camerota - meta finale per gran parte
dei motard anche perché segna l'inizio del successivo sconnesso e
scivoloso tratto di strada (ve lo
consiglio solo se avete un motard o enduro) che porta a Lentiscosa e
poi a San
Giovanni a Piro (642m s.l.m. ma il passo è ancora più in alto)
per poi ridiscendere verso:
-
Sapri - fine del Cilento e della Campania
tutta, ci si può arrivare evitando il tratto di cui sopra ed utilizzando le strade veloci che uniscono Palinuro a Policastro
e Sapri attraverso Torre Orsaia; ma per le enduro ci
sono troppi rettilinei e, com'è noto, la linea retta è il modo più
noioso per unire due punti.
A questo punto vi conviene non perdervi la strada
costiera fino a Praia a mare facendo magari un'escursione nel bel
paesino di Maratea e alla panoramica collocazione della statua del
Cristo, inspiegabilmente rivolta di spalle al mare! Ciò forse per
sottolineare l'origine non proprio marinara del popolo lucano.
Un'altra bellissima strada è quella che
collega Sapri all'uscita autostradale di Lagonegro: una
straordinaria e panoramica sequenza di curve larga e ben asfaltata che attraversa anche un passo
dall'aspetto alpino per poi sboccare nella strada che scende a Praia
(CS), molto vicino al simpatico paesino di Trécchina (PZ).
Nei dintorni di quest'ultimo ( ad esempio: Rivello - PZ) sono
reperibili le più rappresentative prelibatezze della gastronomia
calabro-lucana, in particolare pane ed insaccati: veramente straordinari.
Le tappe da non perdere nel Cilento "alto"
-
Castellabate - del 1100 o giù
di lì, è uno dei centri antichi
meglio conservati del Cilento.
-
Laureana Cilento paesino piccolo ma bello.
-
Rocca Cilento - c'è la rocca,
appunto...
-
Vallo della Lucania - centro importante quanto Agropoli
e dalla particolare piazza con porticato.
-
Stio - solo d'estate, quando c'è la sagra
dei piatti poveri cilentani, si mangia in un castagneto a 900
metri serviti da camerieri in costume tipico e la cucina è di quanto
più aderente si può trovare alla vera cucina arcaica del posto che
poi non è altro che la base della famosa "dieta
mediterranea" che assicura salute e longevità. A questo
proposito: Monte Cicerale è il paese italiano con la più alta
aspettativa di vita!
-
Il massiccio del monte Cervati - (parco
nazionale) con foreste, canyon, fenomeni carsici e decine di cime dai 700 ai 1700m s.l.m.fino ai 1889 metri del monte stesso, accessibile a nord da Piaggine
anche con moto stradali (zona oasi di ripopolamento) e a sud lungo la
strada tra Rofrano e Sanza da dove si può salire,
quando non c'è troppa neve, sulla vetta dello stesso Cervati
(solo per fuoristrada).
-
La valle dell'angelo - da Piaggine,
si
trova all'interno dello stesso parco (escursioni a piedi e visita alla
Grotta dell'Angelo).
-
Roscigno vecchio - borgo abbandonato di strada
tra Roccadaspide e Sacco. Di quest'ultimo è spettacolare
l'omonimo ponte lanciato vertiginosamente alto tra le pareti di una gola.
Mille altre cose interessanti sono presenti dentro e fuori
dal parco: la più spettacolare è, forse, un fenomeno carsico generato dal
fiume Bussento che scompare nell'inghiottitoio vicino a Caselle
in Pittari per ricomparire 30Km più in là nel territorio di Morigerati.
Questa non ha ovviamente la pretesa di essere una guida ma
solo un insieme di suggerimenti (personali) per chi visita per la prima
volta, in moto, il nostro movimentato e polimorfico territorio.
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Il
Cilento alto
Le
tappe interne

Sullo
sfondo il m.te Bulgheria

Fenomeno
carsico sul m.te Cervati
Paesaggio lunare sul m.te Vèsole (Trentinara
- Roccadaspide)

Un'immagine del Monte Vèsole

Autunno
sul Vèsole

Una
gola del Cervati
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