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I miei modesti suggerimenti per
ridurre veramente inquinamento e sprechi
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Sfruttare al massimo le
risorse disponibili incentivando e detassando il possesso e
l'utilizzo di veicoli ancora funzionanti
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Ridurre drasticamente i
consumi concentrandosi sulla riduzione e la
"fluidificazione" del traffico e cercando di annullare i
tempi morti derivanti da code e semafori:
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frazionando,
informatizzando e decentrando i servizi pubblici per
finirla con la necessità di perdere tempo tra un ufficio e
l'altro già solo per ottenere un proprio diritto
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aumentando il numero di
corsie nelle strade, ove possibile e risolutivo per lo
scorrimento del traffico
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limitando gli
attraversamenti a raso (quindi i semafori, quindi le soste a
motore acceso)
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liberalizzando e rendendo
non-stop gli orari di
tutte le attività pubbliche e private (per evitare le ore
di punta)
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limitando l'accesso ai
centri storici ai soli veicoli a due ruote, con le dovute
eccezioni, che non creano ingorghi, inquinano poco e non
hanno grossi problemi di parcheggio
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disincentivando la
creazione ed il mantenimento di attività commerciali e
produttive da zone non facilmente raggiungibili da trasporti
pubblici o privati
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incentivando,
parallelamente, tutti gli investimenti in zone ben servite
da strade e parcheggi
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Costruire, nel frattempo,
veicoli a basso impatto ambientale che andranno a sostituire
gradualmente e senza forzature di mercato i veicoli non più
funzionali
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Incentivare i trasporti
marittimi
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Distaccarsi gradualmente
dalla dipendenza energetica dal petrolio con il sempre maggior
utilizzo di generatori eolici e solari, incentivandone
l'utilizzo ed
eliminando in tronco tutti i vincoli pseudo-ambientalistici che ne
limitano la diffusione, riservando, per il momento, le risorse
petrolifere alla sola autotrazione visto che all'attuale stato dello
sviluppo tecnologico in questo settore - almeno questa è la versione
ufficiale - che contribuisce per circa
il 16% all'inquinamento ambientale, non si è trovato ancora un
sistema propulsivo dal rendimento e dall'affidabilità migliori o
anche solo paragonabili a quelli offerti dai
motori alternativi alimentati a benzina o gasolio. Dicono.
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Un'ultima
nota: Sono stati demonizzati tanto i motori a due tempi (funzionanti a
miscele di benzine-oli, per intenderci) fino a decretarne la fine:
stanno scomparendo, per legge, nei paesi più "evoluti" ma vi
hanno imbrogliato anche su questo.
Riassumerò
anche per questo argomento i punti principali su di una tabella, per
lasciare a voi le conclusioni.
Il
corretto confronto con i motori a quattro tempi è ragionato sulla parità
di prestazioni fornite.
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Pro 2t
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Contro 2t
- Maggiore emissione di gas incombusti (in
un quattro tempi di recente progettazione è quasi nulla)
- Necessità di rifornimento periodica d'olio
(all'incirca ogni 1000Km ma anche gli altri liquidi vanno
rabboccati, ogni tanto)
- Emissione di gas combusti più inquinanti
a prescindere dalla qualità dell'olio utilizzato (*)
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*) E qui il discorso
si amplierebbe: tanti dei presunti difetti costituzionali dei motori
a due tempi sono in realtà direttamente dipendenti dalla qualità
dell'olio utilizzato:
- Tanti lubrificanti di buona qualità
dell'ultima generazione sono molto meno inquinanti dei vecchi
prodotti interamente minerali o vegetali di tanti anni fa e
la ricerca in tal senso potrebbe ancora continuare.
- Esistono oli che hanno una produzione di
fumo quasi nulla.
- Nessun moderno olio da miscela lascia più
incrostazioni oleose sugli elettrodi delle candele e nello
scarico: che mi ricordi io, già vent'anni fa smontavo le
candele al mio Cagiva SX350 ed alla mia RD350 non prima di
10-15000Km e spesso solo per vedere in che condizioni erano!
Da questa tabella si evince
principalmente che la fretta di eliminare il due tempi è stata,
anche in questo caso, una mera forzatura del mercato, operata a
vantaggio dei fabbricanti e della rete distributiva, in particolare
per quanto riguarda i motori fuoribordo.
Ricordiamo che
prima di quest'imposizione su scala planetaria tanti costruttori
automobilistici (tra cui la FIAT) stavano sperimentando l'utilizzo
del due tempi per l'autotrazione in particolare per le vetture di
piccole dimensioni, sfruttando i vantaggi che dà a parità di potenza
un propulsore più piccolo e leggero: vettura internamente più spaziosa
a parità di dimensioni esterne; minor peso e cioè minori consumi
e maggiori tenuta di strada, sicurezza attiva e prestazioni;
minori costi costruttivi; ridotta manutenzione.
Fate un po' voi, vi ho solo
informato
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