In
occasione dell'organizzazione in corso di una manifestazione contro
i guardrail assassini, riesumo la notizia della delirante
conclusione raggiunta in merito dalle Associazioni Consumatori e
pubblicata a gennaio sul sito ufficiale del CODACONS.
INCREDIBILE: secondo il CODACONS,
dei soldi spesi per la sicurezza pubblica sono dei soldi SPRECATI!
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SICUREZZA STRADALE: I CONSUMATORI DICONO NO ALLA PIOGGIA DI
SOLDI PER SOSTITUIRE LE BARRIERE AUTOSTRADALI SI RISCHIA MAXI-SPRECO DI 2 MLD DI EURO. MEGLIO IMPIEGARE I FONDI PER INSTALLARE I TUTOR SU TUTTA LA RETE |
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Domani
presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati,
si discuterà di sicurezza stradale e verrà deciso se
sostituire o meno tutte le barriere autostradali. ''Si tratta di un provvedimento suggerito dalla lobby delle barriere autostradali, che determinerà una maxi-spesa pari a 2 miliardi di euro – affermano Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – Un investimento ingente che rischia di rappresentare un immenso spreco a danno della collettività. Riteniamo giusto sostituire subito le barriere fatiscenti o pericolose, senza però sprecare denaro per quelle che risultano a norma e sufficientemente sicure – sostengono le 4 associazioni - così da utilizzare i fondi restanti per installare i tutor in tutta Italia''. Basti pensare che la sostituzione di tutte le barriere comporterà una spesa pari a 2 miliardi di euro, mentre l'installazione dei Tutor sull'intera rete autostradale, vero strumento in grado di migliorare la sicurezza stradale e diminuire il numero di morti e feriti sulle strade, costerebbe appena 30 milioni di euro. ''Se il Parlamento cederà alle pressioni della lobby del settore – concludono Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori – saremo costretti a denunciare i Deputati responsabili per abuso di atti d'ufficio e spreco di danaro pubblico, e renderemo noti sui nostri siti internet i loro nomi, cosicché i cittadini possano conoscere chi e come decide le sorti dei soldi pubblici''. |
In sintesi una critica all'articolo.
Evidenziati nel testo sopra riportato i passi a cui, nell'ordine, mi
riferisco.
Premessa:
nessuno chiede di sostituire tutti
i guardrails killers contemporaneamente (la spesa ed i disagi
da affrontare in un'unica soluzione sarebbero davvero improponibili)
ma solo di vietarne da oggi in poi la produzione e l'istallazione a
favore di modelli sicuri, in modo da poterli sostituire gradualmente
in occasione delle continue operazioni di manutenzione.
- Si parla di
maxi-spreco:
e da quando in qua è lecito considerare uno spreco la tutela della
salute pubblica?
-
Maxi-spesa?
In questo caso sarebbe meglio parlare di
maxi-investimento:
spendere per salvare delle vite umane è il migliore degli
investimenti possibili.
-
Lobbyes delle
barriere autostradali?
E perché non parliamo delle lobbyes
dei Tutors? La domanda da porci è:
Chi ha
interesse a violare la nostra privacy in modo tanto invasivo sostenendo che "è
per la nostra sicurezza" e perché?
E perché mai tali sistemi di controllo dell'individuo, degni del
Grande Fratello orwelliano, si dovrebbero pagare col denaro
pubblico, visto che sono contro l'interesse del cittadino?
- Di
barriere
sufficientemente sicure,
sulle strade italiane ce ne sono ben poche: se si eccettuano le
New
Jersey, le nostre strade
sono per lo più costellate da una
minacciosa
rete di trappole metalliche affilate e muretti spigolosi,
per non parlare della segnaletica spesso pericolosa: quella
verticale perché posta in opera senza considerare la sicurezza
passiva, quella orizzontale perché scivolosa in quanto realizzata
molto spesso senza usare le vernici ad alta aderenza il cui uso fu
reso obbligatorio nei primissimi anni '90.
- In base a quale principio i Tutors riuscirebbero a
"migliorare la sicurezza stradale
e diminuire il numero di morti e feriti sulle strade"?
In realtà si tratta di meri
strumenti di controllo, non di dispositivi di sicurezza:
oltre a registrare tutti i passaggi che avvengono nel loro campo
visivo, i Tutors misurano la media sostenuta tra una postazione e
l'altra, non impediscono certo di raggiungere i 300Km/h e fare
pazzie sull'autostrada per poi fermarsi in una piazzola per
abbassare la media.
Sotto questo aspetto sono quasi più pericolosi degli
autovelox, le cui postazioni
inducono gli utenti delle strade a repentini rallentamenti spesso
impossibili da prevedere per chi segue e sovente causa di
tamponamenti.
- Non si capisce poi
perché dei fondi destinabili alla sicurezza stradale debbano essere
distolti dallo scopo e sprecati per l'acquisto di dispositivi utili
solo per incrementare il controllo sul cittadino e far cassa con le
multe: è inaccettabile che ben 30 milioni di Euro di denaro pubblico
possano essere utilizzati CONTRO l'interesse dei cittadini stessi!
Piuttosto sarebbe bene prevedere
degli adeguati indennizzi ai familiari delle vittime uccise dai
guardrail killer e delle sostanziose pensioni d'invalidità per chi
ha subito lesioni permanenti e mutilazioni.
Sarebbe inoltre giusto condannare penalmente e civilmente chi ha
voluto e costruito queste temibili
trappole stradali.
Invece, l'assioma che si vuole far passare è che i guardrail killer
non siano pericolosi mentre i Tutors contribuiscano alla sicurezza
ma non è così!
La sicurezza stradale va differenziata come attiva e passiva: quella
attiva si occupa dei metodi
e delle tecnologie atte ad EVITARE l'incidente, quella
passiva a LIMITARE I DANNI
quando l'incidente accade.
In un'ottica analitica, le barriere contenitive rientrano in quella
passiva, ovvero sono utili per limitare i danni in caso di
sbandamento: ad esempio possono impedire gli scontri frontali
separando efficacemente le carreggiate.
Ma se il pericolo deriva dalla stessa struttura della barriera, come
nel caso di quelle assassine, ecco che uno strumento di sicurezza
passiva si trova a svolgere un compito esattamente opposto: quello
di COSTITUIRE UN PERICOLO di per sé, abbassando drasticamente la
sicurezza passiva nel tratto di strada su cui insiste.
Mentre non esiste nessun argomento logico che permetta d'inquadrare
i Tutors tra i dispositivi e le tecnologie che rientrano in uno dei
due tipi di sicurezza da considerare.
La morale che si evince da
questo atteggiamento è che alle Associazioni dei Consumatori ed allo
Stato
non importa assolutamente niente delle morti e delle amputazioni che
QUOTIDIANAMENTE devono subire tanti motociclisti: a loro interessano
solo il DENARO ed il
CONTROLLO SULL'INDIVIDUO.
paso
Fonte:
http://heymotard.blogspot.com pubblicato il 21/09/2008
Links:
-
http://heymotard.blogspot.com/2008/09/il-codacons-contro-la-sicurezza-nelle.html
-
una delle manifestazioni in corso di organizzazione
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articolo incriminato








