18 novembre 2005

 Corse clandestine, ogni tanto si rilancia l'allarme

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Le "spiombature" dei motorini

 

18/11 - Incredibile scoperta del TG2: pare ci sia qualcuno che, a cavallo di moto di grossa cilindrata* e su strade normalmente aperte al traffico si lancia in sconsiderate e criminose "corse clandestine" su strada.

Che io sappia, queste "corse" esistono dagli albori della motorizzazione, e certamente non solo per moto. E' risaputo che vengano organizzate perfino con le motrici dei TIR giocandosene addirittura la proprietà!!

Il filmato di supporto°, poi, non convince: tutti i passi appenninici quanto la Costiera Amalfitana di domenica sono territorio di caccia dei motard nostrani e filmare un gruppetto di loro che si rincorrono su per i tornanti non significa assolutamente niente. Sembrerà strano ad uno scalda-poltrone del Parlamento, che viaggia con auto e autista pagati da noi e non vive in mezzo al mondo reale, ma è quello il normale passo di un motociclista in fuga del tedio quotidiano e dalla settimana lavorativa.

Neanche al più scriteriato tra i motociclisti, poi, verrebbe in mente di organizzare corse clandestine in mezzo alle auto, da sempre si procede in un altro modo:

  • si sceglie una strada cieca, in disuso o comunque poco trafficata;

  • si scelgono giorni e orari in cui si è maggiormente sicuri di non essere disturbati, auto e camion si sfidano normalmente di notte, per le moto ci sono problemi di visibilità a meno di non scegliere un percorso dotato di illuminazione pubblica, come le tangenziali di Parigi e di Roma...

  • ci si organizza per impedire l'accesso ai non interessati e presidiare i punti a rischio come incroci e attraversamenti (necessario per la sicurezza);

  • dopo di ché esistono solo due "vere" tipologie di corse su strada: strappo e cronometro:

  • Lo strappo (drag) è la classica gara di accelerazione tanto cara agli americani: si svolge tassativamente su di un rettilineo e vede il confronto a eliminazione di due veicoli alla volta; i camion fanno esclusivamente questo tipo di gara sia per mancanza di strade abbastanza larghe sia perché non hanno freni in grado di resistere a ripetute sollecitazioni.

  • La gara a cronometro è la preferita dai motard giapponesi, si svolge in prevalenza su percorsi in salita nei quali chi dà la partenza abbia la possibilità di vedere l'arrivo in modo da poter fermare il crono e, sopratutto, viene affrontata da un veicolo alla volta!

Ammesso e non concesso quanto sopra esposto, mi pare non sia in alcun modo ravvisabile lo svolgimento di "corse clandestine" nei filmati proposti nel servizio giornalistico-disinformativo del TG2, ma solo infrazioni riconducibili ad altri articoli del Codice Della Strada come alcuni casi di divieto di sorpasso, guida pericolosa (a insindacabile giudizio del tutore dell'ordine...), eccesso di velocità, ecc. ma evidentemente si è voluto dare un pretesto ed uno strumento forte all'uscita pilotata delle Forze dell'Ordine distogliendole da compiti ben più vitali per la salute e la sicurezza dei cittadini.

Forse, se si spendessero meno soldi per favorire i giochi con palle e palline a favore degli sport nei quali l'Italia eccelle - come il motociclismo - costruendo impianti e rilasciando senza problemi licenze per la costruzione di nuove piste, sia in asfalto che in terra, i nostri motociclisti eviterebbero di (cercare di) scatenare i loro cavalli la domenica facendo zig-zag tra le auto cariche di bambini e cestini da pick-nik in cerca dell'oasi incontaminata da devastare e ricoprire di piatti di plastica ed altri rifiuti tipicamente automobilistici.

In ultima analisi: se è vero che quel filmato catturava motociclisti intenti a gareggiare in velocità - in quel modo - allora non posso che essere d'accordo con il blitz MA a patto che non si sia fatta di tutt'erba un fascio incriminando anche altri utenti delle due ruote capitati lì per caso!

Paso

 

*) moto di grossa cilindrata: definizione di fantasia ad uso prettamente giornal-terroristico-disinformativo che identifica qualsiasi veicolo a due ruote, scooter compresi, utilizzato in azioni criminose o ritenute tali.

°) Nelle rare occasioni in cui si parla di sano utilizzo della moto i filmati di supporto sono per lo più di repertorio: di preferenza ci propinano Nanni Moretti col Vespone (in fiction, se non lo intervistano) e George Clooney col suo scooterone da automobilista pentito (anche perché andare in auto per le curve attorno al Lario, è da scemi).