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2 chiacchiere sull'inquinamento
urbano:
I MOTORI
ELETTRICI
Cercherò di essere sintetico, l'argomento è
complesso e per alleggerire la lettura riassumerò in una tabella vantaggi
e svantaggi dell'utilizzo della propulsione elettrica per veicoli
utilizzati in ambiente urbano.
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VANTAGGI |
SVANTAGGI |
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Silenziosità:
è il principale pregio di questo tipo di propulsione.
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Assenza di
emissioni gassose nel luogo di utilizzo: questa caratteristica
permette al motore elettrico di poter essere impiegato anche in
luoghi chiusi come gallerie e grandi magazzini.
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Emissioni nulle con
veicolo fermo:
in coda con un motore endotermico si inquina inutilmente, ma a
questo punto il problema è la coda...
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Con poche parole potrei anche liquidare l'argomento del
minor impatto ambientale del diesel rispetto al motore a
benzina: questo assunto nella realtà quotidiana non è vero!
Il diesel inquina meno in laboratorio ma nell'utilizzo
pratico, col pessimo gasolio in vendita in Italia ricco di
zolfo e paraffine e con la scarsa manutenzione apportata al
parco circolante, è vero proprio il contrario nonostante la
benzina attuale inquini più della vecchia super perché è
composta da una maggiore quantità di elementi volatili ed in
più viene utilizzata nei percorsi urbani principalmente non
catalizzata, in quanto solo dopo circa 20 minuti di utilizzo un
catalizzatore comincia a funzionare. Altro fattore di maggior
inquinamento della verde rispetto alla vecchia super è il suo
minor rendimento: per avere la stessa potenza se ne deve
bruciare di più.
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Maggiore
impatto ambientale globale rispetto ai motori endotermici: questo è il
principale problema del motore elettrico: inquina globalmente di
più dei motori a benzina e diesel:
leggi perché
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Autonomia limitata:
fatto che ne rende problematico l'utilizzo in città e proibitivo
sulle "lunghe" tratte.
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Prestazioni insufficienti:
componente che ne rende pericoloso, ai fini della sicurezza
attiva, l'utilizzo in un flusso di traffico misto e proibitivo
già sulle tangenziali cittadine.
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Difficoltà di rifornimento:
si può predisporre tutta la rete che si vuole ma il problema è
il tempo necessario per la ricarica degli accumulatori che può
andare dalle 2 ore per una ricarica veloce (meno
efficiente) alle 6-8 ore di una ricarica corretta. Fattore che
rende quasi impossibile l'utilizzo del veicolo al di fuori degli
orari previsti, ad esempio in caso di emergenza.
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Eccessiva silenziosità! Aspetto meno
ridicolo di quello che sembra, rappresenta in realtà un fattore di
rischio per i pedoni che possono sottovalutare la velocità e la
presenza stessa del veicolo con conseguente pericolo
d'incidente: molto difficilmente si verificano casi di
investimento di pedoni da parte di moto con scarichi
rumorosi... c'è da dire anche che in un contesto urbano ideale
pedoni e veicoli motorizzati dovrebbero muoversi su livelli
diversi ma in Italia, purtroppo, non abbiamo quasi spazio per
realizzare simili utopie. Per altro, neanche tanta volontà a
riguardo. |
Ma allora come si fa a rendere
più respirabile l'aria della città senza aumentare l'inquinamento globale,
anzi diminuendolo?
Non è certo facilissimo
rispondere a questa domanda ma un suggerimento valido è quello di lavorare
maggiormente sulle motivazioni del
traffico piuttosto che sulle caratteristiche dei
propulsori.
Basterebbe, ad esempio,
rendere più snella ed efficiente la nostra burocrazia (!?!) ma sopratutto
decentrare e frazionare gli uffici ed i servizi pubblici e collocandoli in
zone servite e facilmente raggiungibili e ciò andrebbe fatto anche per
tutte quelle attività commerciali e di servizio che esulano dalla prima
necessità; è assurdo di per se che una grossa componente del traffico
urbano sia composta da gente che và a fare shopping in centro o accompagna
i figli a scuola oppure da veicoli commerciali che devono scaricare merce
a negozi in pieno centro che non vendono assolutamente generi di prima
necessità; bisogna assolutamente mettersi in testa di dover prima o poi
rinunciare al concetto che in centro si debba per forza trovare tutto.
Auspicabile, a mio avviso è il proliferare dei centri commerciali e di
servizi che, se correttamente progettati, inseriti nel contesto e serviti
possono costituire la principale soluzione all'inquinamento
urbano.
In definitiva, ciò che
voglio dire è che la sensazione principale che ricavo dall'ascoltare o
leggere dibattiti sull'argomento dell'inquinamento urbano è che tutti
siano concentrati sull'effetto ma ben pochi lavorino sulla
causa. |
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