- 19/01/2003 -

FAST & FURIOUS

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Sarà perché durante le feste sono stato un po' troppo davanti alla tv, sarà perché comunque basta starci un po' tutti i giorni per trovare qualcosa nel mondo che non ci piace, fatto sta che adesso sento il bisogno di commentare uno dei soliti classici allarmismi giornalistico-italioti.


Mi riferisco ad un servizio "appena" andato in onda (oggi 19/01 al TG1 della sera) che mi ha fatto arrabbiare.


L'argomento di tale (dis)servizio era sulle recenti proposte di legge (o disposizioni, non ho neanche inteso con esattezza: stavo mangiando) che riguardano le pesantissime sanzioni previste per i pericolosissimi criminali rei di migliorare le caratteristiche dei propri veicoli.

Tralasciando le inesattezze tecnologiche enunciate la morale che si voleva trasmettere era chiara: chi modifica il proprio veicolo attenta alla sicurezza propria e a quella altrui.

Con la stessa logica si potrebbe affermare che chiunque migliori la propria abilità nelle arti marziali oppure nel tiro a segno sia di sicuro un killer.

Diceva zio Albert (Einstein) che nessuna invenzione può essere malvagia di per sé ma può esserlo solo l'uso che l'uomo può farne.

Nessuna pistola uccide da sola, e nemmeno nessuna auto, originale di fabbrica o modificata che sia.

Migliorare le prestazioni di un veicolo, con conoscenza di causa e professionalità, non può che aumentarne la sicurezza attiva: chi non si è mai trovato in una situazione di pericolo non voluta come il trovare un ostacolo in piena curva piuttosto che trovarsi a fianco di uno ******* (uno sciocco) che accelera mentre lo state regolarmente superando? Bene, in casi come questi solo delle prestazioni superiori possono far salvare la pelle a voi ed al vostro prossimo.

Che poi ci sia chi mette seriamente a repentaglio la vita propria e quella altrui sulle strade con le proprie azioni, questo è indiscutibile quanto deplorevole ma non è l'argomento di questo appunto.


In buona sostanza: se la vostra preoccupazione è tutta incentrata a preservare quei rarissimi casi di incidenti stradali causati dalle corse abusive (era principalmente su questo che il servizio era centrato) fermatevi un momento e cominciate a ragionare matematicamente: quanti sono le morti ascrivibili a queste pratiche? Sicuramente meno di quelle causate dagli stili di vita sbagliati, dalle guerre, dagli inquinamenti, dalla fame, dagli incidenti sul lavoro, dalle malattie infettive, ecc.

Allora, per favore e per comune senso della misura, provate prima ad eliminare le cause di morte serie e poi occupatevi pure di quei rari, sporadici casi in cui l'imperizia e/o l'imprudenza (non certo le aumentate prestazioni di un veicolo) sono causa di incidenti nel corso di sfide illegali su strade aperte al traffico.


Ho quasi la sensazione che i nostri giornalisti siano continuamente alla ricerca di notizie allarmistiche ed i nostri politici facciano a gara con loro sopratutto quando situazioni veramente allarmanti a livello interno o internazionale sono sulla scena da troppo tempo e non facciano, quindi, più notizia.

Mi sbaglio?


A proposito, nell'ultimo week-end ci sono stati 29 morti sulle strade italiane - niente paura: siamo poco oltre la media, c'era nebbia - che dichiarino adesso fuori legge le scampagnate fuori porta?

 Paso