HOME del 24/06/2002

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Per un essere umano è febbre ma è stata comunque la temperatura che ha caratterizzato il magro week-end ad Arce del sunteam.

Privo dei suoi tre piloti impegnati con gli scooter il team cilentano ha effettuato questa trasferta col  solo pilota Di Matteo che ha disputato la gara col suo Gilera DNA.

Approfittando del posto libero sul carrello è stato portato in pista anche lo Zip 50, vittorioso nella sua categoria a Trecchina  con Giovanni Olivieri, allo scopo di far conoscere la pista al promettente pilota lucano che ha girato nelle libere del sabato impressionando favorevolmente anche lo stesso Rivieccio, attuale leader del Trofeo del Sole Malossi.

La prova di Alfredo Di Matteo è stata contraddistinta nelle due manche da problemi di ordine diverso:

  •   1a manche:  partito in prima fila scatta subito al 2° posto tentando immediatamente di portarsi al comando della gara ma il calo repentino delle sue condizioni ed un emergente problema meccanico manifestatosi solo dopo,nel corso della successiva frazione di gara,lo fanno retrocedere in 5a posizione.

  •   2a manche:  rimessosi in condizioni fisiche migliori non scatta però altrettanto bene ad inizio gara e tenta una rimonta subito resa impossibile dal progressivo deterioramento degli ingranaggi della trasmissione,cosa che gli impedisce di andare oltre il 5° posto, confermato poi anche dalla classifica definitiva della gara.

Gara che ha visto questa volta una criticabile organizzazione da parte del MC Napoli almeno per i seguenti punti:

  • E' stato concesso spazio box all'agenzia fotografica che segue il Trofeo - il posizionamento di un furgone e di una tenda limitavano la visibilità della pista dai paddock.

  • La stessa tenda dell'organizzazione è stata posizionata tra paddock e bordo pista, oscurando la visione di una bella fetta di gara. Ciò nonostante che l'organizzazione disponesse già di un'altra tenda in ottima postazione.

  • E' stata impedita l'apertura della tenda di altri team ad eccezione,stranamente,del team Ferraro.

  • Alle verifiche è successo di tutto con grandi manifestazioni di incompetenza e parzialità da parte dei commissari verificatori che hanno mosso eccezioni assurde ed erronee da un lato e non vedevano irregolarità dall'altro come per la categoria Derbi Senda dove i primi quattro classificati non erano manifestamente in regola e non hanno avuto reclami solo per il  puro spirito sportivo dei propri avversari.

  • Un accumulo di ritardi e tempi morti hanno poi contribuito a rendere più pesante questa bollente giornata di gare.