Messaggio n°124 del 27/11/2006



FEDERALISMO FISCALE: SOLITE PALLE

Cari iscritti alla “lista di Schindler” cominciamo a diradare le nebbie dell’informazione.
Sulla questione “federalismo fiscale”.
Si tratta della solita “bufala” della sinistra-stato per tirare a campare in attesa di fare entrare abbastanza immigrati da fare una sorta di “colpo di stato” tipo Kossovo, e formare l’agognato popolo italiano uniformato: un popolo impoverito, precarizzato, esposto alla criminalità imperante, fornito da servizi pubblici da terzo mondo ma devoto al tricolore.
ALLO STATO ATTUALE il federalismo fiscale è IMPOSSIBILE.
SE LE REGIONI DEL NORD trattenessero anche solo il 50% delle tasse pagate sui loro territori (meno del 70% auspicato da Giancarlo Pagliarini) la Padania avrebbe TANTI DI QUEI SOLDI da divenire una delle più ricche zone del mondo!
Se Milano potesse disporre del 50% (anziché circa il 25%) dei tributi pagati in città potrebbe costruirsi almeno un altro  paio di linee della “metro”, avere i tram a levitazione magnetica, e REGALARE un’auto elettrica a tutti i suoi cittadini!
Roma da anni accentra tutto nelle sue mani, dalla Consob, alla gestione degli organi e sangue donati, al calcio taroccato in cui la Roma e la Lazio camminano sempre sulle acque marce dei loro bilanci. Ora anche il TFR la cui riforma si configura come un colossale trasferimento di soldi dalle aziende del Nord alla “capitale”. L’Urbe non solo brama quei denari per l’assistenzialismo al Sud (senza il quale i meridionali se ne andrebbero per i fatti loro!), che non viene  certo finanziato colle tasse pagate nel Lazio, ma anche per il controllo sociale ed economico del Settentrione, per imporre il SUO MODELLO. Tipico esempio la questione Malpensa: prima Roma ha SABOTATO in ogni modo l’hub lombardo (ricordate l’enfatizzazione di qualsiasi minimo incidente, anche la caduta di un cartellone pubblicitario), negando i finanziamenti per i collegamenti ferroviari con le FS ecc. poi la “capitale” ha stabilito che Malpensa “non serve”, che la gente deve andare a Fiumicino a prendere l’aere
 o intercontinentale. Orbene se la Lombardia potesse gestire i proventi delle imposte ivi pagate non solo Malpensa potrebbe divenire un aeroporto colle piste lastricate d’oro ma anche ricavarci uno “spazioporto” per i voli su Marte!
Succederà qualcosa di diverso:  accentreranno tutto ciò che potranno nel  (disperato) tentativo di protrarre il sistema statuale vigente nel quale  la gente deve pagare le tasse ad occhi chiusi e il governo centrale decide poi cosa farne.
Per il Nord solo più tasse e più immigrati.
Il “federalismo” è un pretesto per differenziare ulteriormente la pressione fiscale (ICI, IRAP, ticket sanitari, biglietti ferroviari regionali, bollo auto ecc.) nelle varie zone della penisola in ottemperanza al CURIOSISSIMO andazzo italico secondo il quale SIAMO TUTTI UGUALI però le tasse al Nord devono essere il triplo del Sud.
State  in guardia voi leghisti.
ROMA finanzia coi vostri soldi Forza Nuova e altri partitucoli (anche musulmani) per sottrarre voti alla Lega Nord e riportare il “gregge” del Nord all’”ovile” romano. Controlla i giornali del Nord come “la Stampa”,”il Corriere della Sera” ed “il Gazzettino” oltre a “la Repubblica” che è un giornale  capitolino.
ROMA reagisce al fenomenale incremento della criminalità nel Settentrione con un altrettanto fenomenale incremento delle “fiction poliziottesche” girate a Cinecittà.
Che “riforme” vogliono attuare invece?
Ovviamente, subito  il voto agli immigrati (“italianizzati” o meno), togliere le pensioni di anzianità cioè quelle di coloro che i contributi li hanno pagati (che stanno quasi tutte al Nord), ed adattare il codice civile al diritto di famiglia islamico per meglio “integrare” i nuovi italiani.
Fine della storia del “federalismo fiscale”.

di Domenico Gatti del Canna-Power Team

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