Messaggio n°125 del 04/12/2006 da alertbox@fottilitalia.com



I tre cavalieri dell'Apocalisse italiana

I cavalieri dell'Apocalisse sono quattro, lo sappiamo, ma ne bastano tre per l'apocalisse dell'ex belpaese. Sono le tre motivazioni che impediscono il controllo anche blando dell'immigrazione che porterà al disastro sociale, economico ed ecologico.
Questi tre “agenti di morte” dell'italia sono due di ordine interno ed uno esterno.
La marea di stranieri sta letteralmente “ingrippando” il Centronord; basta vedere le città, non solo per la criminalità e l'illegalità diffuse, la crescita smisurata degli affitti ma anche per l'incremento del traffico e dell'inquinamento (avrete notato che il 30% delle auto in città è guidato da stranieri, ormai anche in centri medio-piccoli è sempre “ora di punta”
(nota 1)). I trasporti pubblici sempre più scadenti e ingombri di “migranti”. Con la CDL si parlava di Grandi Opere e qualcuna la facevano, con l'Unione di infrastrutture se ne parla solamente (nota 2).

E della scuola? A fronte del dilagare dell'ingresso di minori coi ricongiungimenti familiari lo stato taglia il numero degli insegnanti. E questi sono solo esempi. Uno stato che non ha i denari nemmeno sufficienti per dare un vitalizio decente ai propri anziani, per assumere e formare gli insegnanti,  cosa può offrire a orde di disperati in cerca di una terra promessa? La irrinunciabile assistenza agli stranieri darà il colpo di grazia alle finanze dello stato, la goccia che sta facendo traboccare il vaso.
Il dado è tratto.
Il governo Prodi di fronte a immani questioni come la precarietà del lavoro, l'inquinamento, l'impoverimento di larghi strati della popolazione, il debito pubblico ha finora dedicato META' dei suoi provvedimenti a facilitare l'ingresso di extracomunitari. Appena superato il “tormentone finanziaria” passeranno alla legge sulla cittadinanza.
L'orlo del baratro è già stato oltrepassato, gonfieranno di stranieri la penisola come un palloncino fino a farla scoppiare.
Nessuna manifestazione “oceanica” o da pozza languida sarà sufficiente. La reazione dei cattocomunismi a tali eventi consiste semplicemente nello spalancare ulteriormente le frontiere.
Gli tre agenti primari che impediscono la limitazione dell'immigrazione sono i seguenti:

  1. I COMUNISTI CHE VOGLIONO COMBATTERE IL RAZZISMO (mescolando le razze)
  2. LA CLASSE POLITICA PARASSITA (per limitare le spinte secessioniste e preservare i privilegi raggiunti)
  3. IL POTERE NEOCON CHE VUOLE INDEBOLIRE L'EURO (per salvare il dollaro)

I due agenti interni sono al lavoro da anni, l'italia è l'unico paese al mondo ufficialmente senza frontiere, nelle scuole del Centronord delle città medio grandi il 50% degli alunni è straniero con punte dell'80-90% in certi quartieri, Per la ulteriore deregolamentazione dei ricongiungimenti tra un solo anno saranno il 60% IN MEDIA. Una vera e propria “sostituzione etnica”.
I piccoli centri si salvano, penserete voi.
Neanche per sogno; lorsignori hanno pensato a tutto, ci sono cooperative il cui unico scopo è inserire, anche del tutto precariamente extracomunitarii nelle aziendine dei piccoli centri per giustificarne la presenza a cui immediatamente seguono i ricongiungimenti famigliari.
La Caritas, i sindacati, Rifondazione, i Verdi e la magistratura comunista alimentano un micidiale fuoco di sbarramento anche contro la più semplice disciplina degli ingressi regolari o meno.
Ogni pretesto per l'ingresso di stranieri è valido, ogni motivazione opportuna ma quella reale è una sola: evitare la SECESSIONE, a tutti i costi. Creare una popolazione di apolidi meticci, senza morale e sentimenti, un coacervo di spiantati senza ne arte ne parte ma utili, in cabina elettorale, a votare per i partiti ROMANI nella arlecchinesca messa in scena della dicotomia destra-sinistra. Una burla di stato in cui anziché provare ad “integrare” gli stranieri nelle leggi vigenti si cambiano le leggi per adattarle ai nuovi arrivati. Uno psicodramma in cui, da un lato, chi blatera “Berlusconi è il più grande pericolo per la democrazia” non vuole ricontare le schede delle votazioni (la sinistra) e dall'altro chi straparla di “italianità” vuole dare il voto agli immigrati dopo soli 4 anni di residenza! (Alleanza Nazionale). Ma sia chiaro che anche gli immigrati sono pedine inconsapevoli del progetto scellerato: di quei milioni che per rimanere onesti sono costretti alla semi-indigenza dei 900 euri mensili ed al dileggio delle altre centinaia di migliaia, arricchitisi nell'illegalità, facendosi beffe di uno stato in decomposizione.
Dal punto di vista legislativo con la legge sulla libertà di religione e, noi sospettiamo, le quote etniche nei consigli comunali, provinciali e regionali (concetto attualmente camuffato da “quote rosa”) sarà la istituzionale “balcanizzazione” della penisola.
Capite BENE la questione della scuola come esempio paradigmatico; a differenza della Francia, in cui hanno tagliato la testa al toro vietando i simboli religiosi (a partire dal velo islamico) nelle scuole (pubbliche), da noi avremo una babele di orari delle lezioni e frammentazione delle vacanze scolastiche in ossequio alle esigenze delle diverse etnie e religioni, un marasma cosmico che porterà alla DISINTEGRAZIONE (letterale) della scuola statale.
Oltralpe hanno rinviato una consultazione elettorale per poter emanare una legge contro i partiti islamici estremisti. Nell'italietta marocchina intendono obbligare i partiti che si presentano alle elezioni ad avere canditati di tutte le etnie nelle loro liste.
La spinta esterna, all'ingresso forsennato di “migranti”, è poderosa e inafferrabile. I poteri economici mondialisti, installatisi anche nella burocrazia di Bruxelles, sperano che fiaccando il debolissimo anello italico della catena dell'Euro, e affossando la moneta unica europea, di restaurare la forza della moneta USA e gli oscuri misteri che il suo potere custodisce. Il più simbolicamente monumentale dei quali è la simulazione degli sbarchi sulla Luna. Una “balla spaziale”, il più geloso segreto del 20° secolo, la cui rivelazione rappresenterà per gli Stati Uniti la medesima sorte ignominiosa che fu la caduta del Muro di Berlino per l'URSS; la fine ANCHE del mito.
Tutto il resto sono squallide bugie. Non fidatevi dei giornali e delle televisioni, anche locali, tutto e un colossale groviglio per ingannarvi e seguitare a farvi pagare le tasse. Come i ridicoli riferimenti temporali al 2015, 2030 o 2050 (studiati ad arte da psicologi e sociologi) quando sappiamo che all'attuale ritmo di immigrazione l'italia ha i mesi contati.


Tanto per capirci, sulle pensioni. In soli 12 anni hanno fatto 4 importanti riforme previdenziali (Amato '92, Dini '95, Prodi '98 e Maroni '04) e "riformine" praticamente ad ogni "finanziaria" e ne stanno per fare un'altra. Secondo voi ci sarà ancora un “INPS” nel 2030!?
Soprattutto, in 10 anni gli immigrati sono DECUPLICATI. Come sarà la situazione del traffico, ordine pubblico, scuola e sanità nel 2010 (non nel 2030)?
A ben vedere, tuttavia, esiste anche il quarto cavaliere dell'Apocalisse italica, il convitato di pastafrolla. Si tratta di tutta quella marea di ebeti, cittadini italici, che pretendono di non pagare il canone TV ma continuano a guardare i telegiornali sempre più fasulli di “mamma rai”, di coloro che detestano gli extracomunitari ma che hanno dato ai loro figli NOMI da immigrati come i “tomas, nicolas, giuseppes”, per citare il comico Albanese. E di quelli che si lamentano del costo della vita e si ostinano a pagare le tasse a questa italia terminale.

di Domenico Gatti del Canna-Power Team


Nota 1) Perché il primo “status symbol” dei “nuovi italiani” è il cellulare con schermo a colori ma il secondo è l'automobile anche vecchia, anche inquinantissima purché di grossa cilindrata con le quali ammazzano migliaia di persone ogni anno in incidenti stradali nella più totale indifferenza dei politici. ^torna sù^


Nota 2) Da quando esiste il governo cattocomunista tra mancanza di fondi, “ripensamento” dei progetti e proteste locali non vi è nessuna certezza sulla grandi opere nemmeno su quelle già in fase di avanzata realizzazione. Significativa la questione delle proteste “locali” che ci sono anche contro le moschee ma, avete mai sentito mai un “democratico” esponente dei Verdi sancire la necessità di “ripensare” la costruzione di nuove moschee per via delle proteste locali? ^torna sù^


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