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OP 2003 |
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La presa in giro delle revisioni: un fatto tutto Italiano Il fatto che ne parli proprio adesso non ha niente a che vedere col recente ritiro della carta di circolazione della mia fida XTE del '92, non ancora revisionata, a opera delle forze dell'ordine.... (giuro, mi ricordavo fosse del '94!) Forze dell'ordine tutte impegnate a perseguitare pericolosi attentatori della sicurezza pubblica e sopratutto pericolosi risparmiatori che invece di alimentare il mercato del nuovo si ostinano a scorazzare sulle loro obsolete cavalcature sopravvissute alla benzina verde. Non è colpa loro, ovviamente, sono solo degli esecutori, sono pagati (e neanche tanto) per questo. Chi ci governa, invece, ci impone di far controllare e certificare la piena corrispondenza del nostro veicolo con i dati indicati sulla carta di circolazione, dietro esborso ovviamente della ennesima modica somma che chiesta così, con la scusa della sicurezza, non sembra quello che è in realtà: un'altra tassa... Bastava dirlo, non c'è bisogno di creare tanti disagi per una tassa in più; ritirare un documento per un mancato esborso è una tecnica da protettore di prostitute. Come credono poi di darci a bere che lo fanno per la nostra sicurezza è un mistero. Sopratutto se chi esegue le revisioni è molto spesso qualcuno che non è mai salito su di una moto in vita sua, e se lo ha fatto non ha comunque la minima idea di che cosa significhi veramente controllare l'affidabilità di un veicolo. Ma d'altra parte vivere nel nostro meraviglioso paese ha un prezzo, non cercate di capire perché se uno attenta veramente alla sicurezza pubblica circolando con le gomme alle tele becca solo una sanzione amministrativa mentre se uno gira con delle gomme nuove, meglio delle originali ma di misura non riportata su quel fogliaccio, mandano il veicolo a revisione! Sarà sicuramente in base alla stessa logica che prevede l'arresto per chi compra (anche inavvertitamente!) un oggetto rubato ma non certo per l'autore del furto. Con questa logica e di questo passo cominceranno ad arrestarci anche se ci troveranno a mangiare alimenti adulterati a nostra insaputa. State attenti. Vincenzo De Simone |