Solo per due

Due chiacchiere sui frazionamenti

  • Il mono rappresenta l'essenza stessa del motore, una struttura minimalista sufficiente allo scopo evolutasi ormai fino al punto da perdere quasi del tutto le sue caratteristiche peggiori (vibrazioni, problemi di dimensionamento degli organi nelle cilindrate alte, ruvidità di funzionamento) e questo senza perdere, anzi, sottolineando i suoi pregi come il grande tiro in basso e guadagnando contemporaneamente la capacità di girare a regimi una volta impensabili per tali strutture.  Tutto ciò, assieme alla leggerezza ed agli ingombri sempre più ridotti, lo rendono il motore motociclistico per eccellenza per quegli utilizzi, come il fuoristrada, nei quali sono preponderanti i suoi pregi.
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  • I twins fanno schifo: se li fai frontemarcia vibrano, a "L" ti condizionano la ciclistica, a "V" di 72 e 60° longitudinali necessitano di contralberi e di raffreddamento a liquido che li rendono più complicati di un quattro, a "V" trasversale (che idea!)  tocchi con le ginocchia sulle teste, boxer ci sbatti le gambe quando la sposti da fermo e nel traffico ingombra più di un "sei".  In  questi ultimi due casi poi, sei costretto ad utilizzare il cardano che ti rende rigida la trasmissione e ruvido il cambio.
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  • Il "tre" ha tanti pregi in teoria anche se in pratica nessuno, dopo la MV, è riuscito ancora a tirarci fuori l'arma totale.  Però la nuova gestione Triumph c'è andata molto vicino con le sue ottime moto e qualcun'altro ci prova ogni tanto con alterni successi anche in gara.
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  • Senza innescare contraddittori da Joe Bar Team è indiscutibile che il "quattro" soprattutto nella sua classica accezione frontemarcia sia il motore ingegneristicamente più vicino alla perfezione col suo innato bilanciamento, l'affidabilità, la dolcezza da motore elettrico e l'insita predisposizione agli alti regimi.
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  • Da cinque in su sono frazionamenti veramente ideali, soprattutto per l'utilizzo automobilistico e per il trasporto stradale, ferroviario e marittimo.  Il "5" in particolare, è utilizzato dalla Honda nel trofeo mondiale monomarca classe motoGP (aperto anche alle altre marche, ma  siccome col limite di 990cc comincia a vincere anche qualche altra Casa nonostante il gap di un cilindro in meno, nel 2007 il limite di cilindrata sarà abbassato a 800cc per far adeguare tutti al motore vincente che la Honda avrà a quel punto già pronto da diversi anni).

Allora, qual'è il motore ideale per una moto?  Che domande: il bicilindrico!

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Il bicilindrico, appunto...

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