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Sparate ai cavalli!
ins.
15 Agosto 2004
Legambiente sbaglia il tiro e demonizza
l'intera categoria delle wet-bikes invece di invocare provvedimenti che
ne disciplinino seriamente l'utilizzo.
Che
i cattivi vadano di preferenza in moto è risaputo, ciò è vero nella
stragrande maggioranza dei filmacci, italiani o americani che siano, dal
"Selvaggio" in poi. (Chi ha pensato ad un
Harley? Vergogna! Il grande Marlon cavalcava una gloriosa Triumph 500)
Nella realtà è un po' meno vero perchè la grande maggioranza dei cattivi
che assurgono alla ribalta della cronaca si vedono viaggiare per lo più
in auto, molto spesso in giacca e cravatta.
Campagne e titoli di quotidiani come "Guerra agli acqua-scooter" sanno
però di caccia alle streghe, ovvero principalmente d'ignoranza del
problema.
A proposito d'ignoranza, puo' esservi d'aiuto la rilettura dell'articolo
"Delirio e
decadenza..."
La
prima dimostrazione è che gli acqua-scooter non sono ciò che vorrebbe
intendere Legambiente (cioè le moto d'acqua, o wet-bikes) ma innocui
motorini semisommergibili d'aiuto a subacquei e bagnanti.
Và
bene: c'è qualche scriteriato che mette a repentaglio l'incolumità dei
"pedoni" del mare e bisogna provvedere, ma non si capisce perchè si
debba partire sparando a zero su tutta la categoria. Sarebbe come fare
una campagna contro il tritolo solo perchè c'è qualcuno che lo usa a
sproposito.
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