17 Novembre 2006

 

   

 

 

 

   
   

 

INCREDIBILE MA VERO!

Sembrava strano che, tra i tanti provvedimenti scellerati messi in atto dall'attuale governo del Paese per illudersi di far quadrare i conti, potesse mai mancare il classico prelievo nelle tasche delle categorie più deboli ed incolpevoli, come da sempre sono i motociclisti.

Ebbene si, pare che per evitare di ledere interessi di categorie forti come quelle dei produttori/venditori/proprietari dei SUV (così necessari per attraversare le giungle metropolitane) e produttori/venditori/consumatori di prodotti alcolici (così necessari per sopportare l'operato della nostra classe politica) ci si sia orientati verso il più classico, apparentemente indolore, democratico, consueto e preferito prelievo nelle tasche dei meno abbienti: l'aumento della tassa di circolazione, pardon: di possesso!

Tralasciando osservazioni sulla legittimità della tassa come tale, visto che al momento dell'acquisto del veicolo si paga una consistente tassa sul valore aggiunto, sembrava del tutto inutile e controproducente penalizzare proprio i veicoli che rappresentano la soluzione più immediata ed efficace ai problemi del traffico e dell'inquinamento urbano.

Il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana ha inviato una lettera aperta al governo che possiamo immaginare quale effetto possa mai avere.

Nel frattempo noi motociclisti non possiamo che dissociarci sdegnati dal comportamento di questo governo (e anche da quello dei precedenti...): lo sdegno è l'unica arma che ci rimane.